Trasgressioni – Anthony Julius

Trasgressioni Anthony Julius - andros art,libri d'arte aforismi,film art movie,art techniques,tecniche artisticheSgombrando il campo da fraintendimenti, dirò che nelle intenzioni questo non è un saggio a favore della trasgressione ed è un libro-tesi, scritto non per ragionare su concetti ma per divulgare un preconcetto dell’autore. Con questo testo infatti, Anthony Julius, critico d’arte paradossalmente abituato a “provocare” con i suoi scritti, tenta di tracciare una storia della trasgressione nell’arte a uso e consumo di una propria convinzione: avendo ormai infranto tutti i tabù e violato tutti i limiti, la trasgressione nell’arte è ormai agonizzante e destinata a spegnersi.
Essendo da circa due secoli pratica comune della critica quella di decretare la morte dell’arte, possiamo dirci fortunati se in questo caso alla fine del libro l’unica a morire sia la trasgressione.
Datando la nascita del “periodo trasgressivo”, che a suo dire ormai volgerebbe al termine, verso la metà del XIX secolo – in particolare per opera della “Colazione sull’erba” di Manet – Julius si impegna a trattare la trasgressione come se fosse una corrente artistica sotterranea e trasversale, facendo più volte riferimento a una fantomatica “arte trasgressiva”, e la divide in tre tipologie: una che rompe le regole artistiche, una che colpisce le credenze del pubblico e una che sfida le regole dello stato.
Sin dalle prime battute ci sarebbe molto da ridire, per esempio: perché far partire tutto dalla “Colazione sull’erba” quando già l’opera di Giorgione che è tra i riferimenti di Manet aveva forti elementi di trasgressione? Inoltre, vengono in mente decine di esempi ancora precedenti, a partire dall’arte prodotta dagli egizi sotto il regno di Amenofi IV, della diciottesima dinastia; un periodo che vide l’arte egizia, in migliaia di anni rimasta in pratica immutata, rinnovarsi e andare oltre i propri rigidi canoni, cioè trasgredire. Quello che colpisce maggiormente è che l’autore, pur ammettendo più volte che nell’arte sia sempre presente una spinta ad andare oltre (trasgredire viene dal latino “transgredi”, che significa proprio andare oltre), si rifiuti anche solo di prendere in considerazione la possibilità che la trasgressione faccia parte del codice genetico dell’arte. Alla fine quindi, anche Julius, predicendo la morte della trasgressione nell’arte in realtà cerca di predire il decesso dell’arte stessa.
Molto discutibile anche l’idea che si possa rimanere a corto di limiti e tabù da violare, pensiero ingenuo che fa quasi sorridere; oltre al tabù della morte, che probabilmente nessuno riuscirà mai a scardinare del tutto, ce ne sono altri che vivono fortune alterne pur senza scomparire, come l’incesto, accettato in tante società del passato e oggi visto come una delle peggiori atrocità. Per quanto riguarda i limiti, questi non vengono mai abbattuti, ma solo spostati un po’ più in là.
Come dicevo, nelle intenzioni è un libro contro la trasgressione nell’arte, ma per un curioso effetto di cognizione selettiva in genere chi lo legge trae dalla interessante mole di dati una fascinazione che lo porta nella direzione opposta a quella suggerita da Julius. È il punto di forza di questo saggio: riesce ad “andare oltre” le intenzioni dell’autore. Purtroppo però, prevale la delusione per la sua natura di libro-tesi e per la sciatta faziosità con la quale è redatto.

Andros

Trasgressioni – Anthony Julius
Bruno Mondadori

Save

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather
Tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Leave some words

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.