Messia selvaggio – Un film di Ken Russell – 1° Tempo

Messia Selvaggio - Ken Russell - Henri Gaudier-Brzeska - andros art,contemporary art website,art painting sculpture sito d'arte blog,art news aphorismsMessia Selvaggio è un film di Ken Russell del 1971, che tratteggia la breve vita dello scultore francese Henri Gaudier-Brzeska, vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Gaudier-Brzeska è stato un artista legato al Vorticismo – movimento che si potrebbe definire con approssimazione una versione inglese del Futurismo -, e anche legato alla
scrittrice polacca Sophie Brzeska, più grande di lui di 18 anni, della quale si era innamorato al punto di assumerne il cognome, anche se non furono mai sposi.

Il film pone l’accento soprattutto sul legame tra i due, talvolta burrascoso, partendo proprio dal loro incontro e dalla corte serrata che l’esuberante scultore riserva alla scrittrice.
L’incontro avviene nella biblioteca
Sainte-Geneviève di Parigi, dove Gaudier ce la mette tutta per impressionare Sophie, che dal canto suo fa la sostenuta, ma assiste volentieri ai suoi continui exploit da mattatore. Gaudier difatti non si può certo definire un introverso: si agita in pubblico, strepita dichiarando di odiare Michelangelo, improvvisa un monologo camminando sulle statue di una fontana, e rivolgendosi a chi lo osserva stupito afferma che: “L’arte corrode la fibra morale.”
E ancora, s
cala una scultura monolitica del Louvre, lanciando i propri disegni ai visitatori e urlando frasi come: “L’arte è viva”, e “pulitevici il culo, magari, ma usatela!” ed esortandoli a goderne e riderne.
Bravate del genere punteggiano la pellicola ritmandola. I due questionano di continuo, ma non smettono di frequentarsi, e la scrittrice non chiude i rapporti neanche quando si mostra indignata per aver scoperto che per vivere Hen
ri fa il falsario.

Quando la relazione tra i due è infine una realtà, tentano di separarli costringendo Sophie a lasciare Parigi, con la scusa che è una straniera e che i suoi comportamenti con Henri non sono castigati.
Ironia della sorte, Sophie in realtà fu sempre molto fredda con Henri da quel punto di vista – secondo alcuni non ebbero mai rapporti sessuali -, e talvolta pagava delle prostitute pur di non dover essere lei a calmargli i bollori.
I due, ormai legati da un rapporto profondo e ossessivo, non si perdono d’animo e si trasferiscono insieme a Londra, per andare a vivere in un mefitico seminterrato a due passi dai binari della stazione, spacciandosi per fratello e sorella.
Henri trova un lavoro da mezzemaniche, ma in breve incontra il mercante d’arte Angus Corky, il quale osservando i suoi schizzi, si offre di pagare cinque sterline. Henri, entusiasta, gli porge l’intera cartellina di disegni, e quando capisce che intendeva pagare cinque sterline per un solo disegno gli dice sorpreso: “Ma lei è scemo!”

La collaborazione con il mercante gli consente di iniziare una vera carriera artistica, e anche di progettare un’importante personale, per la quale si mette alacremente al lavoro.
Tra colpi di scalpello, litigi di coppia, gelosie e gustose scenette, si delinea lo scenario della prima guerra mondiale. In principio Henri non vuole saperne di farsi coinvolgere, è contrario alla guerra ed è convinto di fare la propria parte come scultore, e neanche le accuse di vigliaccheria e parassitismo lo scuotono. Anche Sophie non fa che pungolarlo, sottolineando l’inutilità delle sue opere e accusandolo di “divertire la cultura.”

Continua nel 2° Tempo

Andros

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