Bara 7: Un vero assassino procrea

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Andros – Per Uso Immorale
Poliuretano e polistirene

Bara 7: Un vero assassino procrea

Lo devo ammettere: il porta a porta, non lo sopportavo proprio più. Tutti i giorni nel traffico dell’omnipoli; i bus sempre più rari, bussare a tutte le porte di ogni palazzo alla ricerca di coppiette con fantasie procreative. Immergermi nell’universo gente, amorfa medusa fatta di chi vive lussi e di chi li paga, era per me fonte di frustrazione, e quando incappavo in sadomasochisti, anche di frustate.
Ero stanco di avere a che fare con puerpere stagionate, problemi erettivi, uteri a noleggio e tutte le ovaie del paniere.
Ma era l’unico lavoro che ero riuscito a trovare a Numatia, nonostante le lauree in Biologia Immorale e Chimica Distruttiva.
In compenso, avevo un buon contratto, di quelli rinnovabili di mese in mese, previo consenso del caporale: non potevo proprio lamentarmi, se pensavo che la maggior parte dei lavoratori aveva un contratto giornaliero, da rinnovare mattino per mattino.[…]
Iniziavo così la mia campale giornata per tirare a campale; avendo ancora stretto in mano la multa da pagare.

«Buongiorno signora: non vorrebbe dei bei figli per perpetuare la grandezza inarrivabile sua e di suo marito?»
«Ma cosa dice? Mio marito è morto una settimana fa!»
«Beeene signora: che fortuna! Lei è proprio nata con la placenta. Mi permetta di mostrarle l’elenco donatori della nostra banca dello sperma: abbiamo congelato i migliori geni delle quattro omnipoli. Così il figlio se lo fa da sola, in barba alla noiosa vita di coppia.»
«Cosa dice? Io amavo mio marito: un figlio lo vorrei solo da lui.»
«Mi spiace signora, non siamo attrezzati per un concepimento post-mortem; potremmo combinare un rendez-vous con la salma, ma non garantiamo sull’erezione, men che meno sull’eiaculazione. Su richiesta, effettuiamo sedute spiritiche; ma, detto tra noi, a parte qualche ectoplasma non ne è mai nato nulla…»
«Ma cosa sta dicendo? È pazzo!»
«Suo marito è pazzo? Non è un problema, tanto è morto: lo vede com’è fortunata? Non capisco perché lei si ostini a volere un figlio da un matto, per giunta de cuius; ma i gusti non si discutono.»
«Ma vada via, sciacallo, vada via!»

Mi avvicinai a un’altra porta, stavolta aperta. La voce della tv usciva dall’appartamento rimbombando il verbo nella tromba delle scale.

*Allora, ha solo dieci secondi per rispondere alla domanda finale e portarsi a casa il montepremi: chi è stato lo scopritore di Troia?*
*Boh! Forse Pippo Baudo? Le ha scoperte tutte lui!*
*Ahiahiahi, signora, ma cosa dice? Stiamo parlando di Schliemann, lo scopritore della celeberrima Troia: quella del cavallo!*
*Ah no, per carità: io queste perversioni zoofile non le voglio neanche sentire, mi fanno schifo!*
*Peccato signora, sarà per la prossima…*
*Questo programma è stato offerto da Vitabassa, i pantaloni che si adeguano alla qualità della vostra vita. Vitabassa: i pantaloni sempre alla bassezza della situazione!*

«Buongiorno signore, non vorrebbe donare alla sua signora un dolce maschietto o una robusta femminuccia?» dissi distogliendo l’uomo dallo zapping.
«E tu chi sei? Chi ti manda?»
«La provvidenza signore, per aiutarla nel compito più bello che l’uomo è chiamato a svolgere.»
«Amico, non ho bisogno del tuo aiuto per certe cose.»
«Sicuro? Guardi che con me può parlare, non si vergogni: come andiamo a erezione?»
«Ehi! Stai parlando con uno che quando gli è apparsa la Madonna ha cercato di trombarsela! Mi hanno pure arrestato per tentato stupro blasfemo: ce n’è voluta per far capire al giudice che mi riferivo alla famosa cantante pluriclonata…»
«Sarà… ma a giudicare dal pacchetto, lei mi sembra al minimo sindacale; fossi in lei ci farei un pensierino: abbiamo le migliori impalcature minchiali del mondo, reggono i più mollaccioni per le performance più durature.»
«Come ti permetti? Portami tua sorella e ti faccio vedere chi è il mollaccione!»
«Mi spiace: non forniamo materiale umano. Immagino che non le sarà facile, ma la donna se la dovrà trovare da solo; benché, nel nostro catalogo abbiamo un vasto assortimento di splendide bambole gonfiabili. Pensi che contengono meno silicone delle donne vere; però metterle incinta è un po’ dura, fossi in lei non ci spererei.»
«Ma senti questo! Se insisti metto incinta te!»
«Benissimo! Per farlo però avrà bisogno del nostro ultimissimo prodotto, Uomonatal: per gli uomini che non si arrendono alla natura.»
«Brutto stronzo! Ma cosa stai dicendo? Ho una reputazione da difendere, io!»
«Ah, le piacciono le missioni impossibili, eh? Comunque, peggio per lei; non riuscirà mai ad avere figli senza il mio aiuto. E si ricordi: siamo fatti solo per essere al mondo e mettere al mondo; l’intelligenza è un incidente di percorso. Ma non si preoccupi, è un incidente che a lei non è capitato…»

«Buongiorno signora, cosa ne direbbe di una rinfrescatina all’utero?»
«A dire il vero, me lo stanno rinfrescando proprio in questo momento» disse tenendo la porta accostata, mentre il membro del marito le viaggiava dentro.
«Sì, ma noi abbiamo i migliori farmaci per stimolare il suo apparato riproduttivo e quello del suo compagno. Roba ultrasicura: i nostri prodotti rientreranno nei limiti prescritti da leggi che vareranno a breve, studiate proprio per permetterci di venderli.»
«È il cielo che la manda! Forse sarà perché mio marito insiste a fecondarmi le tonsille, ma sono trent’anni che cerco invano di rimanere incinta: cosa posso fare?»
«Intanto, faccia riposare suo marito; tre decenni passati tra le sue cosce possono essere fatali per chiunque…»
«Sì, facciamolo anche riposare: è più pigro di un suo spermatozoo!»
«Ehi!» protestò il marito, che intanto continuava a rinfrescarla.
«Beh, potremmo provare con Spermenergy: fertilizzante per seme apatico. Oppure potreste affittare un utero, ne abbiamo di tutti i lussi e di tutte le metrature, con praticello antistante e ampia veduta su mutanga firmate; con possibilità di subaffitto della dépendance sul retro.»
«Nooo, abbiamo già chiesto, ma gli affitti sono ormai impossibili! Mettiamoci anche le spese condom-iniali poi… no, troppo costoso. Ne abbiamo anche cercato uno da comprare, ma i prezzi sono davvero troppo alti e nessuno ci concede un mutuo per il secondo utero; dovremmo venderci il primo, ma alle mie frattaglie ci tengo!»
«Eh, lo so, i prezzi nelle omnipoli sono ormai proibitivi… potreste provare con qualcosa più fuori mano: ad esempio, abbiamo una rustica extraterrona d’epoca che è un vero affare. Certo, l’utero è un po’ da ristrutturare: possiamo prendere un appuntamento con suo marito, così viene a toccare con mano, prova a entrare nei locali e vede se si trova a proprio agio.»
«Ma non ci pensi proprio! Mio marito sta bene nei locali che ha! E poi noi il figlio lo vogliamo all’antica: deve uscire da me. E che sia la volta buona per un orgasmo!»
«E allora non ci restano che i metodi tradizionali: che ne dite di Magic Ovulation, per gli ovuli più esigenti?»
«Già provato: non funziona.»
«Beh, potremmo provare con Push Egg: una spinta verso l’ovulo più ritroso!»
«Provato anche quello: nulla.»
«Super Procreation?»
«Niente.»
«Extreme Birth?»
«Idem.»
«Allora, non le resta che provare il nostro programma avanzato: Insemination of Mary. Per questo, non ci sarà neanche bisogno dell’apporto di suo marito. Un nostro incaricato verrà a darle la lieta novella di persona.»[…]

Andros

Brano tratto dal libro “Codice a bare”, prima pubblicazione 2009.
Seconda pubblicazione, nel solo formato ebook, 2016.

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