Dibattito: Artista e sistema

Artista e sistema

Video del dibattito “Artista e sistema, una relazione complicata”, avvenuto il 29 ottobre 2016 al Palazzo Merula di Vigevano. Relatori: l’artista Andros e il curatore della Fondazione Pistoletto Fortunato d’Amico. Moderatrice: Giuse Iannello. Dibattito diviso in quattro video.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Tagged , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

6 Responses to Dibattito: Artista e sistema

  1. helios2012 says:

    Devo avere un po’ di tempo per vedere tutto……poi arrivo !!!!

  2. helios2012 says:

    Ieri avevo un impegno e non ho potuto risponderti subito, anche se la voglia era tanta….
    L’impressione che ho avuto è che l’argomento che trattava il curatore fosse molto fuori tema : Arte e sistema.
    Del sistema si è parlato poco e male, tanto da fare venire il sospetto che si peccasse di ingenuità e non voglio credere che si volesse negare la verità.

    E non è vero come ha detto lui che tutto può essere arte ( sempre non abbia compreso male) dal designer ecc. ecc.

    Un prodotto può essere artistico nel contesto in cui si sviluppa che non è propriamente lo stesso di altri, poiché bisogna prima comprendere le motivazioni a cui è finalizzato e cosa lo fa muovere. Un designer che crea qualcosa per la vendita insegue l’estetica, ma il suo prodotto deve assolutamente rientrare in canoni di mercato e di costi che non gli permette di sforare in altro, anche se fosse un genio della creazione. Capucci quando ha ideato i suoi abiti ‘scultura’ importabili e non adibiti al commercio, l’ha potuto fare dopo aver venduto prodotti estremamente commerciali….

    Oliviero Toscani quando lavorava per Benetton e stupiva con le sue foto dai contenuti forti, non avrebbe potuto farlo se Benetton non avesse fatto prima una ricerca di mercato e di umori. Non credo di certo che avrebbe rischiato i risultati della sua azienda per andare dietro alle foto di Toscani per quanto famoso fosse. Se vogliamo dirla tutta l’artista in questione è stato Benetton….se mai. . 🙂

    Il prodotto artistico di un pittore, scultore ecc. ecc. dovrebbero partire da processi totalmente differenti. L’artista in questo caso dovrebbe partire da una sua necessità di osservazione e ricerca della verità e non da un sondaggio commerciale. Deve avere la conoscenza della materia che sta usando, ovviamente avere l’equilibrio di una composizione, ma il risultato potrebbe anche inseguire processi diversi e non solo quelli estetici, ma di comunicazione forte e graffiante.

    L’estetica se mai riguarda l’equilibrio della composizione, dei colori e volumi, ma esula completamente dal fatto di dovere piacere per forza e tranquillizzare.
    In questo senso la creazione artistica dovrebbe partire o da un io narrante, che sia attraverso una visione onirica o altro e da una ricerca della verità anche attraverso il tessuto sociale che ci circonda. L’etica in questo caso dovrebbe essere fondamentale.

    Quindi l’artista in quanto a ‘libertà espressiva’ oggi non esiste più, sempre non abbia il coraggio di uscire dal sistema, che come ben si sa è gestito da altro…. E far finta di non vederlo mi fa dubitare dell’onestà intellettuale di molti.

    Non si può far finta di non conoscere che sono i collezionisti che fanno il bello e il cattivo tempo e che galleristi, artisti, curatori e quant’altro siano al loro servizio.
    Forse al curatore sfugge che i primi compratori delle opere di un artista che ‘gestiscono’ sono i galleristi che li acquistano a prezzo stracciato per poi rivenderli ad un prezzo centuplicato più avanti. Si chiamano ‘fondi di magazzino’. L’artista, che per sua natura ha un Ego ben sviluppato penserà di essere un genio non capendo che sarà la morte della sua creatività perché dopo 5 anni dovrò rifare sempre le stesse cose….perché il collezionista vorrà sempre le stesse cose e via dicendo galleristi ecc. Oggi è il business che guida tutto e sporca tutto. Piantiamola di raccontarci delle storie.

    E’ dovere dell’artista, quando i tempi sono ai minimi termini in senso culturale ed etico, capovolgere il sistema. La libertà della cultura è la forza poter cambiare la cultura in corso, e non perché gli vengono imposti dei temi da cavalcare.

    Questo caro curatore è la funzione dell’artista.

    Andros non volermene per la lunghezza dello scritto…..ma non ho potuto farne a meno.

    • Andros says:

      No problem, hai scritto quello che sentivi. Ho cercato di ribattere a tutte le inesattezze, e in certi casi vere e proprie falsità, ma erano decisamente troppe, avrei dovuto interromperlo ogni due secondi. Alla fine fa il proprio gioco, gli conviene dire che “tutto è arte”, e che i giochini di potere della Fondazione Pistoletto siano arte e non azioni politiche. Così come fanno il loro gioco gli artisti che sono tasselli di questi “mondi dell’arte” e ci campano, e quindi li difendono. Quello che fa più tristezza è vedere artisti che sono fuori dai giochi, anche a causa di queste speculazioni, e che sperano ancora di farne parte, che difendono i loro stessi nemici, che opportunisticamente si mettono dalla parte del curatore che suona il piffero per incantarli e vanno contro l’artista che cerca di spazzare via pericolose illusioni. Così, alla fine, gli attachi me li prendo io, e tutti corrono in soccorso del “povero” curatore. Mi hanno detto che sono troppo aggressivo, che sono cattivo e persino che sono affetto da un disturbo ossessivo compulsivo – questa mi mancava, è una new entry nelle diagnosi sommarie che mi hanno appioppato negli anni. Tutto ovvio e scontato, avevo il sospetto che finisse così, ma fa comunque tristezza vedere così poca autoconsapevolezza e così poca dignità.

  3. helios2012 says:

    L’ironia non ti manca e quindi prendila in ridere….non si può più di tanto con chi ha paura di ascoltare, vuoi per interessi personali o altro ancora. Essere fuori dal coro, è sempre meglio che far parte di un gruppo di pecore (con tutto il rispetto dovuto alle pecore)

    Non tutto può essere arte, anche se al giorno d’oggi si affannano a voler storicizzare alcuni artisti in fretta e furia….
    Forse ci sarà un perché e forse l’arte c’entra anche ben poco….

    D’altra parte ne è passato del tempo da quando qualcuno disse che il gatto Nerone seduto sugli scalini è il miglior artista Fluxus…;)

    Quando qualcuno è di disturbo ai propri interessi e alla propria coscienza è normale quello che ne consegue. Di tutto e di più in termini denigratori nei confronti del disturbatore. Sono sicura che verranno anche a curiosare di nascosto per apprendere tutte le informazioni che molto generosamente metti a disposizione su tecniche e materiali vari, senza ringraziarti né farti complimenti.

    E’ la norma e non può essere altro che garanzia che vali qualcosa.
    E’ triste sì, ma oramai bisogna leggere e valutare le cose in questo modo.

    Potresti farti un curriculum con tutti gli epiteti che ti hanno dato, magari fa più punteggio di altri altisonanti per lo più caricati a dovere . 🙂

    • Andros says:

      Sai che è una buona idea? Quasi quasi lo faccio: un elenco dei simpatici improperi accumulati negli anni. Non so se riuscirò a ricordarli tutti, ma ci posso provare. 🙂

Leave some words