Bugiardino sincero (o sincerino)

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Andros
Per Uso Immorale
Poliuretano e polistirene

V I T A®
Supposta


Sarebbe consigliabile leggere attentamente queste avvertenze prima di assumere la supposta, purtroppo però è impossibile leggere alcunché prima dell’assunzione: questo fa parte della sua natura di supposta.

Come si presenta
VITA si presenta quando meno te lo aspetti, in forma di supposta che due individui di sesso opposto somministrano senza chiedere il permesso.

Che cosa è
VITA è un interruttore temporaneo del nulla non steroideo, con un’efficacia dubbia la cui durata varia dai pochi secondi al centinaio d’anni. È da tenere presente che vita è e rimane supposta, in quanto tale non v’è alcuna certezza sulla sua reale natura e sugli effetti che procura o sembra procurare.

Produttore e titolare
VITA viene somministrata dai genitori, ma la produzione di base è avvenuta in seno alle stelle. Titolare della supposta è chi l’ha assunta. Qualsiasi rivendicazione, sulla produzione e sulla titolarità, da parte di divinità di qualsiasi natura o di altri suppostati è da considerarsi del tutto illegittima.

Perché si usa
È importante sottolineare che VITA non si usa: è lei a usare chi la assume. Prima si comprende questo principio attivo, meno dolorosi saranno gli effetti collaterali. VITA è indicata esclusivamente per replicare e mantenere se stessa. Molti studi suggeriscono altre indicazioni terapeutiche, ma finora le prove prodotte da tali studi si sono rivelate false, erronee, incomplete o inconcludenti.

Controindicazioni
Chiunque decida di somministrare VITA e rendersi genitore dovrebbe farlo solo dopo aver consultato il medico e dopo un approfondito esame da parte di uno psicoterapeuta: VITA è un medicinale che non andrebbe mai somministrato con leggerezza, probabilmente non andrebbe mai somministrato. VITA è però un farmaco da banco, anzi da letto, e chiunque può accedervi senza alcun controllo: finché le leggi in materia non saranno modificate, resta a ognuno la responsabilità di un uso oculato di tale medicamento. In qualsiasi caso, in alternativa a VITA si consiglia l’uso di contraccettivi.

Effetti collaterali
Il farmaco può provocare alcuni effetti indesiderati anche gravi. Tra le reazioni più serie ci sono: l’assuefazione al farmaco, lo sfruttamento da parte di terzi, il disadattamento, l’estrema indigenza, infermità lievi e gravi anche concomitanti, lutti. Altri possibili effetti indesiderati sono: dolore diffuso, nausea, insoddisfazione, noia, dipendenza multipla da sostanze e persone, apparente sensazione di innamoramento, rapido movimento rotazionale di testicoli o ovaie.
Attenzione: la supposta VITA causa inevitabilmente la morte.

Precauzioni per l’uso
In caso di gravi effetti collaterali, sofferenze, sintomi e disagi insopportabili, la logica e la compassione consiglierebbero l’interruzione della terapia, ma questa è fortemente avversata dalle autorità politiche e religiose mondiali, nonché dalle vigenti leggi e culture. L’interruzione di VITA è comunque attuabile, e nel mondo ogni 40 secondi un paziente riesce a ottenerla, ma è utile conoscere i seguenti punti:

  • l’interruzione della terapia implica il ripristino del nulla;
  • le leggi impediscono a chiunque di aiutare il paziente a interrompere la terapia in modo indolore e sereno;
  • l’interruzione va fatta quindi dal paziente stesso, nella solitudine del proprio dolore e senza alcuna indicazione da parte del medico;
  • il paziente dovrà vincere l’istinto di conservazione e rischiare goffi tentativi di interruzione non riusciti che potrebbero essere particolarmente penosi e causare gravi ripercussioni in grado persino di impedire nuovi tentativi;
  • nel caso di successo dell’interruzione, essa avverrà quasi sicuramente in uno dei modi più diffusi, ognuno dei quali particolarmente doloroso e/o straziante, per esempio: colpo di arma da fuoco, taglio di polsi e/o gola, impiccagione, avvelenamento, annegamento, soffocamento, salto nel vuoto, investimento da parte di auto o treno, eccetera.
  • dopo aver superato quest’ordalia e sopportato sofferenze inutili che si sarebbero potute evitare grazie alle attuali conoscenze mediche, la memoria del paziente sarà macchiata dallo stigma sociale che lo vorrà vigliacco ed egoista. Per fortuna a quel punto la supposta VITA non sarà più attiva, e al paziente sarà quindi risparmiata almeno la consapevolezza di questo insulto finale.

Interazioni
L’assunzione di VITA è esclusiva, null’altro può essere assunto in contemporanea. È possibile tuttavia interagire con altri pazienti sotto trattamento, consuetudine diffusa e di solito incoraggiata, benché non supportata da alcuna letteratura scientifica né da prove sperimentali.
In caso di interazione con altri pazienti, vanno considerati i seguenti fattori:

  • potrebbero verificarsi alcune reazioni in grado di alterare, diminuire o aumentare l’efficacia del farmaco;
  • si potrebbero generare interazioni instabili e potenzialmente pericolose come: conoscenze, incontri, collaborazioni, associazioni, società, gruppi, cerchie, movimenti, eccetera. Talvolta si possono verificare persino casi di amicizia, amore, famiglia, partito e culto.
  • le alterazioni potrebbero comprendere: fascinazione, attrazione, plagio, sottomissione, sfruttamento, eccitazione, sesso, eccetera. Nei casi più gravi: ossessione, fanatismo, idolatria, delirio e credo religioso.
  • i rischi di conformismo, conservatorismo e ottusità sono altissimi.

In caso di mancata interazione con altri pazienti vanno invece tenuti presenti altri fattori:

  • alto rischio di anaffettività, masturbazione e isolamento;
  • alta probabilità di riflessione acuta, dissenso, pensiero libero e deviante, nei casi più gravi si possono avere reazioni gratuitamente eccentriche e borderline;
  • mancanza di reti di sostegno e solidarietà, mancato riconoscimento delle qualità e dei diritti, in favore di chi invece è sostenuto e protetto da una rete di interazione tra pazienti;
  • nella quasi totalità dei casi, si riscontra una netta e accesa avversione nei confronti dei pazienti che non interagiscono. Essi sono quindi a rischio di un decorso del trattamento con VITA particolarmente duro e difficoltoso, che in alcuni casi può spingere i pazienti alla sospensione forzata del trattamento.

Avvertenze speciali
Se si ritiene di aver somministrato VITA a qualcuno per errore, distrazione o incidente, e non si è in grado di accettarne le conseguenze e gestirne le responsabilità, è altamente consigliata l’interruzione del trattamento nei tempi più brevi possibili. Il peso morale che implicherebbe la sospensione del trattamento è di gran lunga inferiore rispetto alla responsabilità e alla colpa dell’imporre la supposta VITA a un paziente ignaro per poi lavarsene le mani.
Se invece si ritiene di aver subito la supposta VITA senza motivo, non resta che provare a sospendere la terapia per conto proprio (a questo proposito leggere le precauzioni per l’uso), oppure farsene una ragione e aspettare con tanta pazienza che l’effetto del farmaco termini naturalmente.

Bugiardino sincero (o sincerino) – Andros

Tratto dal libro “Sabba di paralleli”, prima edizione cartacea 2005.
Ultima edizione 2014, solo in formato ebook, riveduta e ampliata con nuovi racconti.

sabba completa

Sabba di paralleli - Ebook disponibile presso: IBS - Mondadori - Hoepli - Unilibro
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4 Responses to Bugiardino sincero (o sincerino)

  1. helios2012 says:

    L’ironia proprio non ti fa difetto ..:) anche se il retro gusto ti lascia un amaro in bocca per le verità o mezze verità che racconti.
    In effetti gli effetti collaterali derivati da un atto di superficilità possono essere deleteri.
    Bisognerebbe sempre ‘ memorizzare ‘ i bugiardini 😉

    • Andros says:

      Molto deleteri. Ne parlavo qualche giorno fa con il buon vecchio Sofocle, anche lui pensa sia molto più conveniente non nascere.

  2. helios2012 says:

    In effetti gli effetti….mica male però 😉 Sarà la visone di tutti quei neonati in pillole che mi ha provocato un’overdose di …effetti 😉

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